Ci sono stato per una cena privata per un progetto con un gruppo bancario italiano, 20 persone in tutto. In apertura Matias Perdomo, lo chef, ha raccontato la sua storia e la sua filosofia, diversi spunti di riflessione interessanti. Lui è un gran narratore. Contraste è suo dal 2015 (in via Giuseppe Meda, vicino alla casa che avevo in Zamenhof) e ha la stella Michelin dal 2017. Il percorso era placée, dalla cipolla di Tropea caramellata alla guancia di vitello con patate e sommacco, passando per un risotto alla milanese e ossobuco e un donut alla bolognese. La cipolla sembrava quasi un manufatto in vetro ed era squisita. Tutto il menù giocava sul contrasto tra vista e gusto. La torta di rose all'altezza delle aspettative. Ambiente eccellente, arredamento e illuminazione di grande impatto.

