- Base:
- Milano
- Lavoro:
- The European House – Ambrosetti
- Studi:
- Bocconi, EGADE Business School
- Fondatore:
- Playground A.P.S.
- Fotografia:
- a pellicola
qualcosa su di me — non faccio una cosa sola
Per anni la domanda che mi facevano era sempre la stessa: ma quindi tu di preciso cosa fai? Non avevo una risposta breve, e forse non ce l’ho nemmeno adesso.
A ventun anni ho fondato Playground A.P.S., una non profit che porta in una piccola città del nordest la programmazione culturale di una grande. Da giovani, per giovani: questo era il nostro principio. Da Playground sono nati All-Star Festival, quattro giorni di musica urban e sport che ogni luglio portano quasi diecimila persone a Sacile, e BeforePlaces, che restituisce nuova vita attraverso l’arte a campi da basket dismessi.
Nel frattempo ho studiato Management all’Università Bocconi, percorso che ho concluso con sei mesi in Messico all’EGADE Business School. Poi sono ripartito, per vedere se le stesse cose funzionavano altrove e su un’altra scala. Ho lavorato nell’organizzazione di grandi eventi: due anni tra Messico e Stati Uniti, poi Regno Unito, Vietnam, Italia.
Adesso lavoro come consulente in The European House – Ambrosetti, di base a Milano ma costantemente in qualche altra città. Il lavoro consiste nel guardare un problema finché non si trova l’incastro in grado di tenere insieme tutti i pezzi.
Fotografo, ed è il modo in cui ho sempre guardato il mondo. Fotografo a pellicola, che si può descrivere come lento e scomodo, ma mi serve proprio per quello: per fermarmi più a lungo davanti alle cose.
Ci ho messo parecchio tempo a capire che erano tutte declinazioni dello stesso approccio: guardare a fondo, e provare a far vedere agli altri quello che vedo.
Non faccio una cosa sola, e ho smesso da un pezzo di considerarlo un difetto.
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